SOS Scuola
| Progetti scolastici |
Il progetto, che partecipa al bando di concorso finalizzato alla valorizzazione della progettualità, con il finanziamento di alcuni progetti in accordo con l’U.S.P., indetto in occasione del rinnovo dell’Intesa di Programma tra la Provincia di Latina e l’Ufficio scolastico provinciale di Latina, interessa le seguenti aree di intervento prioritario, tra quelle ridefinite ed individuate nell’Intesa e proposte nel bando:
- Disagio e dispersione scolastica.
- Formazione docenti.
- Valorizzazione delle eccellenze cioè degli alunni più meritevoli.
Il progetto individua, tra gli obiettivi strategici prioritari, il recupero e la valorizzazione degli alunni appartenenti alla fascia dei minori in obbligo scolastico.
Da due anni, presso il nostro Istituto, è stato attivato un osservatorio sulla dispersione scolastica ed è stata istituita la funzione strumentale che si occupa di disagio giovanile, abbandoni e analisi del fabbisogno territoriale. Dai dati registrati, è emersa una situazione allarmante poiché la percentuale di abbandoni è rilevante soprattutto nel primo anno di scuola superiore.
Le cause di tale fenomeno sono riconducibili non solo a situazioni di degrado sociale, di disagio economico, legato alla profonda crisi che il nostro Paese sta vivendo, di impoverimento culturale ma anche ad una perdita di efficacia dei diversi ambiti educativi: famiglia, scuola, società.
Nella società ormai dominata dalla globalizzazione, dalla televisione, da Internet, dai telefonini, da famiglie che hanno perso la connotazione di nucleo centrale di riferimento, anche la scuola ha perso il suo significato, chiaro e scontato, di centro di formazione personale e promozione sociale.
Oggi è diventato d’obbligo ricostruire soprattutto il significato di andare a scuola, dei saperi e della formazione. Ecco perché nell’elaborazione del progetto vengono proposti principalmente gli strumenti necessari al superamento delle difficoltà che l’alunno affronta nel primo anno della scuola secondaria superiore.
Gli strumenti, che il progetto si propone di fornire agli alunni, riguardano due campi di azione:
- recupero delle conoscenze e competenze di base in ambito disciplinare secondo gli obiettivi educativi e didattici contenuti nelle linee guida del POF e congrui alle specifiche finalità dell’Istituto;
- supporto psicologico mirato a far riflettere l’alunno sulla consapevolezza della scelta dell’indirizzo scolastico, a stimolare la sensibilità verso la scuola e le Istituzioni ed a sviluppare le capacità relazionali.
Per quanto riguarda i docenti il progetto prevede di:
- elevare professionalmente le competenze psico-pedagogiche-didattiche-disciplinari;
- pianificare con programmazioni individualizzate l’apprendimento-insegnamento;
- orientare, organizzare, utilizzare ed ottimizzare le risorse per il conseguimento degli obiettivi.
Gli obiettivi che ci si propone di raggiungere alla fine del percorso, per gli alunni, consistono:
- nel prendere consapevolezza dei propri bisogni esistenziali, comunicativi, relazionali e formativi;
- nello sviluppare la motivazione allo studio;
- nell’imparare a conoscere il proprio stile di apprendimento e creare un proprio metodo di studio;
- nel comprendere l’importanza della collaborazione e del lavoro di gruppo sapendolo svolgere per migliorare la crescita cognitiva e socio affettiva.
Parallelamente per i docenti i traguardi da raggiungere consistono in:
- migliorare la propria capacità di LETTURA delle situazioni di partenza degli alunni individuando il livello culturale, le modalità comunicative e relazionali, lo stile di apprendimento di ciascuno;
- migliorare la propria capacità nel rilevare negli alunni:
- la capacità di autoregolazione del processo di lavoro;
- le difficoltà di concentrazione e organizzazione delle proprie attività;
- l’ansietà di base e la difficoltà a controllare le proprie reazioni emotive;
- la capacità o meno di controllare le interferenze emotive;
- l’attribuzione a cause, controllabili e non, dell’insuccesso scolastico;
- la mancanza di perseveranza nel portare a termine le attività;
- individuare strategie didattiche e stili d’insegnamento quali l’esercizio di tutoring e coordinamento delle dinamiche di gruppo; lezioni cooperative ed altro;
- gestire e adattare il curricolo delle discipline in funzione dei bisogni formativi dei soggetti cosiddetti A RISCHIO;
- acquisire capacità di orientamento ed indirizzo nella valutazione del processo apprendimento-insegnamento e degli esiti.
Il conseguimento degli obiettivi descritti verrà scandito dal seguente percorso:
I Fase (formazione)
Riguarda la programmazione di un percorso formativo del tipo:
- metodologico-didattico sulle tecniche e procedure di monitoraggio per quanto riguarda:
- rilevazione delle difficoltà di apprendimento;
- individuazione dei soggetti a rischio;
- scelta delle strategie didattiche;
- pianificazione degli interventi con indicazione dei tempi, strumenti e metodi.
§ psico-sociologico: formazione da programmare ed attuare d’intesa con gli operatori specializzati nel campo per pianificare gli interventi da attuare a sostegno degli alunni in difficoltà con indicazione dei tempi, strumenti e metodi.
II Fase (diagnostica)
Riguarda l’utilizzo degli strumenti per la rilevazione e la pianificazione di tutti quei bisogni segnalati nel progetto.
- Somministrazione di tests, questionari, ecc. per focalizzare la situazione di partenza e di seguito:
- rilevare i bisogni formativi degli alunni;
- individuare le carenze cognitive e socio-affettive;
- individuare gli alunni meritevoli.
- Pianificazione degli interventi da attuare per le situazioni di disagio: riorientamento, accoglienza, recupero, sostegno, motivazione, integrazione ecc.; per la valorizzazione delle eccellenze, come indicato negli artt. 2 e 3 nella L. n° 1 dell’11/01/2007 e successive integrazioni, pianificare le iniziative da scegliere fra:
- viaggi d’istruzione con visite presso centri specialistici di attinenza con i profili professionali dell’Istituto;
- benefit e accreditamento per l’accesso a biblioteche, musei, istituti e luoghi della cultura;
- borsa di studio spendibile per il mantenimento al percorso formativo.
Di fondamentale importanza in queste due fasi sarà la collaborazione della Commissione Qualità, istituita presso l’IPAA in forza dell’accreditamento ottenuto presso la regione Lazio come Ente Accreditato ad Erogare Attività di Formazione ed Orientamento, che annovera tra i suoi obiettivi la qualità della formazione, e potrebbe fornire gli strumenti necessari e adeguati per quanto riguarda sia la formazione dei docenti sia per la diagnostica e il monitoraggio.
III Fase (Interventi della scuola)
Gli interventi attuati dalla scuola, che riguardano nello specifico il recupero di alcune discipline per gli alunni in difficoltà, possono essere svolti sia in orario curricolare, utilizzando la flessibilità oraria prevista nell’elaborazione delle singole programmazioni disciplinari, sia in orario pomeridiano (a seconda di quante ore saranno individuate al momento dell’attuazione del progetto), oppure possono prevedere l’uso integrato di risorse quali progetti speciali nell’ambito dell’autonomia, IDEI, sportello didattico.
Per gli alunni meritevoli la scuola attuerà le iniziative scelte per la valorizzazione delle eccellenze.
Inoltre saranno previsti momenti d’incontro e coordinamento tra operatori interni e esterni all’Istituto e i docenti coinvolti per scambi di informazione, monitoraggio in itinere, eventuali adeguamenti e risoluzione di problemi imprevisti.
IV Fase (Valutazione)
Per quanto riguarda questa fase che, di tutto il percorso progettuale, rappresenta il momento più delicato e complesso, vuoi per le numerose variabili che intervengono, vuoi per la definizione della qualità delle risultanti, si prevedono lo svolgimento di incontri finali per:
- validare le strategie, le tecniche e le procedure;
- valutare gli esiti rispetto alle previsioni;
- individuare i punti di criticità e quelli di forza del progetto in modo da modulare in modo efficace gli interventi;
- riordinare la documentazione attinente alle procedure d’intervento:
- la pianificazione;
- i materiali prodotti nel corso delle attività;
- la verbalizzazione degli incontri di lavoro;
- le risorse impiegate (organizzative, strumentali, finanziarie);
- gli esiti finali rispetto agli studenti, alle famiglie alla scuola.
Le risorse finanziarie investite nel progetto sono quelle provenienti :
a. dal fondo d’Istituto destinate alla formazione in servizio;
b. da quelle destinate agli interventi didattici oltre orario;
c. da quelle derivanti dal finanziamento della Provincia in accordo con U.S.P così concertato: “nel piano finanziario dei progetti potrà essere prevista la spesa per il personale scolastico interno nella misura non superiore del 20% del costo complessivo. In caso di finanziamento decurtato rispetto a quanto richiesto, nella realizzazione del progetto, tale spesa non potrà essere superiore al 20% del contributo assegnato. In caso contrario, la spesa in eccesso sarà finanziata dalla Scuola tramite il proprio fondo d’Istituto” e come descritto nel bando di concorso del 10/03/2010 prot.n° 21256.
Destinatari del progetto
- 2 classi prime sez. A e D (industria chimico-biologica) per quanto riguarda gli incontri con lo psicologo. Tutti gli alunni delle classi prime, che ne faranno richiesta, per lo sportello dello studente.
- Docenti delle classi interessate
- Tutor del progetto.
Collaborazioni
- Enti locali
- Università
- Ausl
- Associazioni culturali
- Esponente dell’ordine degli psicologi
- Docenti interni
- Docenti esterni in base alle disponibilità dichiarate
- Personale A.T.A.
Attività proposta da:
- Dirigente scolastico Ing. Prof. Nicola Di Battista
- Docenti interni all’Istituto Proff. Pina Cochi, Diana Pia De Francesco, Domenico Giordano.
Riferimenti teorici
I riferimenti teorici riguarderanno la psicologia, la psicopedagogia dell’ età evolutiva e la sociologia.
Ambito disciplinare
L’esperienza si colloca in ambito transdisciplinare.
Collocazione curricolare
Le competenze, che il progetto consente di raggiungere, riflettono gli obiettivi educativi e didattici contenuti nelle linee guida del POF e congrue alle specifiche finalità del nostro Istituto.
Tempi
Novembre – maggio
Spazi
Locali scolastici
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