La Fattoria Didattica è una struttura di accoglienza che offre ai visitatori la possibilità di approfondire le conoscenze del proprio territorio, di scoprire la bellezza e la perfezione del funzionamento della natura, di vivere, attraverso esperienze ludiche, in modo più responsabile il rapporto con la natura.

Stalla Stalla
Stalla

Attraverso la predisposizione di specifici "laboratori", è possibile non solo recuperare le tradizioni del vecchio mondo contadino e sperimentare in modo diretto alcune pratiche agricole, ma anche seguire il percorso di trasformazione di alcuni prodotti "dal campo alla tavola".

La presenza, inoltre, di personale qualificato (docenti e assistenti tecnici dell'Istituto, studenti del quarto e quinto anno, che possono partecipare all'impresa anche dopo il diploma) consente di realizzare stages, corsi monotematici di breve durata, tavole rotonde, ecc., per formare nuove figure professionali o per supportare le aziende (della provincia) nell'aggiornamento del proprio personale, anche con riferimento alla diffusione delle tecnologie nell'agricoltura. Nell'Istituto sono presenti un caseificio, una cantina ed un laboratorio di analisi chimiche, microbiologiche e agrarie, che consentono di mostrare ai visitatori le tecniche, le metodologie e gli strumenti per le analisi, la caseificazione e la vinificazione. Ovviamente i percorsi didattici verranno calibrati in base all'età e alla capacità di apprendimento dell'utenza.

L'iniziativa è destinata a scolaresche (materne, elementari e  medie), gruppi organizzati di bambini (scout, colonie, doposcuola, associazioni ricreative ecc.), comitive di famiglie, singoli individui, gruppi di vario genere.

Campo Campo
Campo

L'idea di realizzare il progetto di una fattoria didattica nasce dalla consapevolezza che lo stile di vita della nostra pianura Pontina ha perso ormai qualsiasi rapporto con la peculiarità del suo ambiente caratteristico. Se in passato, per vivere, la popolazione aveva bisogno di conoscere accuratamente il suo territorio oggi si è fatta avanti l'opinione, soprattutto tra i più giovani, che l'ambiente che ci circonda abbia un valore "estetico", "turistico", mentre ciò che si utilizza nella vita quotidiana venga prodotto altrove.

Questo punto di vista comporta un progressivo impoverimento della conoscenza tradizionale, sia per quanto riguarda l'uso del territorio, sia per quanto riguarda le tecnologie appropriate che hanno permesso ai nostri antenati di vivere in una zona dove difficoltà dovute al clima ed all'ambiente circostante erano veramente tante.

Si è partiti dall'idea che esistono precise responsabilità che nascono dal quotidiano, gesti che, amplificati dalla loro diffusione capillare e dalla loro ripetitività, sono alla base dei problemi di relazione fra uomo - ambiente naturale e tra sviluppo sostenibile - produzione.